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Tetti viventi per il benessere abitativo e l’efficienza energetica

Tetti, Isolamento termico

Tetti viventi per il benessere abitativo e l’efficienza energetica

25 ott, 2019

Tetti verdi: caratteristiche e i vantaggi dei green roof

 

Le zone abitate si arricchiscono continuamente di nuovi edifici. Questa cementificazione comporta una serie di conseguenze negative per gli individui e la collettività, che la tecnologia cerca di arginare.

Tra le soluzioni che stanno prendendo piede anche in Italia, ci sono i tetti verdi.

Coperture verdi per nuovi ecosistemi urbani

I cosiddetti green roof sono delle aree verdi realizzate sulle coperture degli edifici, sia che siano a uso abitativo, sia che siano a uso produttivo/commerciale.

Si tratta di ecosistemi urbani che rispondono a molteplici esigenze, sempre più urgenti da risolvere.

La sottrazione di terreno per la realizzazione di centri urbani più estesi e densi di edifici ha causato una drastica perdita di aree verdi nelle città.

Una delle conseguenze più evidenti,  ormai sotto gli occhi di tutti anche in Italia, è la ridotta capacità di trattenere l’acqua da parte del terreno.

Questo ha effetti drammatici nei casi di piogge di eccezionale intensità o bombe d’acqua.

I green roof e la gestione dell’acqua piovana

In città, dove il suolo è reso impermeabile dalla cementificazione, l’acqua, che non viene filtrata e trattenuta dal terreno, scorre in superficie determinando il run-off urbano. Inoltre, quando la quantità d’acqua precipitata supera i limiti di portata delle fognature è costretta a rimanere in superficie, determinando il fenomeno del ruscellamento. 

La velocità con cui defluisce causa spesso lo straripamento dei corpi idrici di raccolta e diffonde l’inquinamento da metalli pesanti e particolati che si trovano sull’asfalto.

Inoltre, quando il cemento si sostituisce al verde, diminuisce anche la capacità di produrre ossigeno e trattenere le polveri inquinanti, un’azione importantissima svolta dalle piante.

L’evidenza di queste problematiche ha portato alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni tecnologiche che potessero ovviare alla diminuzione di aree verdi.

L’applicazione dei tetti viventi coniuga le esigenze di gestione delle acque meteoriche con il benessere originato dalla vista di un paesaggio naturale, la necessità di ridurre il run-off urbano con il bisogno di un’edilizia sostenibile.

A seconda delle caratteristiche che assume, l’inverdimento delle coperture degli edifici costituisce tetto verde o giardino pensile.

Tetti verdi estensivi o intensivi

Esistono due tipi di tetto verde.

L’inverdimento estensivo produce coperture verdi non fruibili, che richiedono però una bassa manutenzione, limitato apporto idrico e vegetazione a sviluppo contenuto.

L’inverdimento intensivo, di contro, crea dei veri e propri giardini pensili, la cui accessibilità è un requisito fondamentale per operare la necessaria manutenzione.

La varietà di piante e la fruibilità dei giardini pensili fa sì che l’edificio acquisisca una nuova dimensione.

Impermeabilizzazione

Il verde sulle coperture  è interessato dalla impermeabilizzazione per due aspetti. 

Da una parte il tetto piano, che meglio si presta alla realizzazione di giardini pensili e tetti verdi, richiede una accurata impermeabilizzazione.

Si tratta dell’aspetto più critico di questo tipo di soluzione, che può essere ben risolto con il ricorso a materiali adeguati e ponendo particolare attenzione ai raccordi e ai punti critici durante la posa.

Nello stesso tempo, il tetto verde protegge i pacchetti di impermeabilizzazione presenti sulle coperture degli edifici, riparandoli dai raggi solari e dall’azione degli agenti atmosferici.

Isolamento termico e acustico

Con la realizzazione di un tetto verde, si ottiene un importante vantaggio nell’isolamento, sia termico che acustico.

La sequenza dei vari strati, drenante, impermeabilizzante, vegetale posizionati sulla soletta di cemento, permette di ridurre la temperatura in copertura, che è la parte più esposta ai raggi solari.

Il tetto verde produce anche un maggiore sfasamento del flusso termico rispetto ad altri tipi di copertura.

Inoltre, l’ammortizzazione delle vibrazioni da parte della superficie verde e l’assorbimento acustico fornito naturalmente dalle piante riducono il rumore ambientale.

Impatto ambientale

All’interno del sistema urbano, la presenza del verde costituisce un metodo efficace per mitigare l’effetto isola di calore, un fenomeno microclimatico, che comporta un innalzamento della temperatura nelle aree più urbanizzate e provoca, di conseguenza, maggiori consumi per il raffrescamento.

Ritenzione idrica

La capacità di trattenere l’acqua dei vari strati che costituiscono il tetto verde ha reso così diffusa nel mondo questa soluzione.

I cambiamenti climatici e l’inurbamento hanno reso sempre più frequenti e pericolosi gli eventi atmosferici estremi.

Il verde pensile è uno dei modi più efficaci per contrastare questi problemi, perché riduce la quantità di acqua che viene rilasciata e ne rallenta il rilascio, consentendo di superare il momento di massimo deflusso in caso di bombe d’acqua, che hanno generalmente una durata breve.

Le prestazioni dei sistemi sono verificate e certificate secondo la norma UNI 11235/15.

Contro l’inquinamento

Il verde presente sui tetti riduce l’inquinamento dell’aria, proprio come fa normalmente a livello del suolo, perché le piante riescono a sequestrare l’anidride carbonica e le polveri sottili.

Creazione di nuovi spazi

I tetti verdi sono luoghi che possono essere valorizzati e utilizzati, con impieghi più interessanti e di pregio rispetto alla semplice copertura degli edifici.

Dove lo spazio disponibile al suolo è sempre più ridotto, sfruttare le coperture per creare luoghi di valore sociale diventa un’occasione irrinunciabile, che offre contemporaneamente nuove possibilità di espressione architettonica.

Più valore agli edifici

L’inverdimento delle coperture, oltre ad avere un impatto estetico notevole sugli edifici, consente di aumentarne il valore commerciale. 

Come abbiamo visto, infatti, influisce sull’efficienza energetica, la sostenibilità, il benessere abitativo dei fabbricati, aspetti sempre più apprezzati dal mercato.

I cosiddetti tetti viventi limitano l’impatto ambientale delle costruzioni e hanno precedenti storici antichissimi.

Grazie ai loro innumerevoli vantaggi e alle possibilità offerte dal verde estensivo, stanno ora prendendo piede anche in Italia. 

Gli interventi fiscali e amministrativi,  messi a punto per sostenere questo tipo di soluzione, potranno contribuire ulteriormente alla loro diffusione, come è già avvenuto in altri paesi.

Scritto da

Cesare Arvetti - Research & Development Department
Cesare Arvetti - Research & Development Department

Esperto Isopan con più di 10 anni di esperienza nel mondo della costruzione a secco. L'Arch. Cesare Arvetti supporta i maggiori studi di architettura e di progettazione per individuare le soluzioni più adatte alle esigenze dei singoli progetti.

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