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Stratigrafia e posa in opera di un tetto verde

Tetti

Stratigrafia e posa in opera di un tetto verde

16 ott, 2019

Quali sono gli strati funzionali di un green roof

 

Le coperture verdi sono ritenute un metodo efficace per migliorare l’isolamento degli edifici, la vivibilità delle aree urbane, la gestione delle acque reflue.

La realizzazione di green roof necessita però di una accurata progettazione dei vari strati per garantire le prestazioni richieste.


L’importanza degli strati

Le soluzioni tecnologiche per la realizzazione di tetti verdi prevedono la stratificazione di diversi elementi.

Il posizionamento dei vari strati è determinante affinché la copertura verde funzioni correttamente e si mantenga nel tempo.

La scelta di quali piante mettere a dimora, di per sé, non garantisce la funzionalità del green roof.

Infatti, lo strato colturale necessita di elementi tecnici di copertura, in grado di assicurare fattori nutritivi e acqua nelle quantità sufficienti.

Perché i vari strati si mantengano inalterati nel tempo, devono inoltre possedere caratteristiche di resistenza meccanica.

Carichi e resistenza

Uno dei primi elementi da valutare per l’installazione di un tetto verde sono i carichi.

La copertura realizzata con strati funzionali idonei all’inverdimento comporta, infatti, un aggravio di carichi  che va opportunamente considerato.

Lo strato colturale costituisce il maggiore, ma ci sono anche i pesi associati alle operazioni di manutenzione, in base alla frequenza con la quale devono essere eseguite.

La resistenza meccanica non è un requisito necessario solo allo strato portante. 

Ogni strato del pacchetto, che costituisce il green roof, deve svolgere le funzioni previste e deve possedere le caratteristiche idonee alla propria funzione.

Per esempio, la resistenza agli urti è una caratteristica molto utile in fase di costruzione. Un danno allo strato di tenuta all’acqua, per esempio, sarebbe un problema dalle gravi conseguenze.

La resistenza al gelo è un requisito indispensabile per tutti gli strati superiori all’isolamento termico, che non devono ridurre la loro massa e resistenza meccanica sotto l’azione del freddo.

Stratigrafia di un tetto verde

Il green roof  è un pacchetto che viene formato con elementi primari, per esempio lo strato portante, di tenuta, di protezione dall’azione delle radici, drenante, filtrante, di accumulo idrico, colturale e di vegetazione e secondari, come lo strato di barriera al vapore, quello termoisolante, lo strato di pendenza, di protezione, di zavorramento, antierosione, per gli impianti di irrigazione ecc.

Tutti i tetti viventi includono almeno i seguenti strati:

- impermeabilizzazione (uno o più strati)

- drenaggio

- mezzi di coltivazione e piante.

Strato di vegetazione

Lo strato di vegetazione dipende dalla fascia climatica in cui l’edificio si trova.

A seconda del tipo di copertura verde che si intende realizzare, intensiva o estensiva, si opterà per alcune specie vegetali piuttosto che altre.

Substrato colturale

Il terriccio, dove le piante messe a dimora svilupperanno il loro apparato radicale, deve essere preferibilmente alleggerito, per esempio con argilla espansa, pomice o lapillo vulcanico.

Oltre a ridurre il peso dello strato, questo comporta un maggior deflusso idrico. 

Per quanto riguarda lo spessore dello strato colturale, la norma UNI 11235:2015 fornisce i riferimenti utili in base al tipo di vegetazione scelto.

Strato filtrante

Questo strato ha il compito di impedire alle particelle fini di terreno di intasare lo scolo dell’acqua nello strato drenante.

Deve essere resistente al peso della terra e alla forza delle radici, nonché flessibile.

Strato drenante

L’elemento drenante di un tetto verde può essere costituito da materiali naturali o sintetici. 

In entrambi i casi, deve essere garantito il deflusso scorrevole dell’acqua.

Nel caso di materiali di origine minerale, questo avviene grazie alla composizione stessa di argilla espansa, pomice, ghiaia.

Gli strati drenanti in plastica, invece, sono preformati in modo da creare dei vuoti per lo scorrimento dell’acqua.

Spesso, l’elemento drenante integra anche la funzione di accumulo dell’acqua e areazione, che garantisce la presenza di ossigeno per le radici e un quantitativo d’acqua sufficiente fino al successivo apporto, tramite pioggia o irrigazione. Lo strato di accumulo è uno degli elementi primari e perciò obbligatori ed essenziali per la realizzazione del verde pensile.

Strato di protezione meccanica

Questo strato garantisce la protezione dalle sollecitazioni meccaniche, che avvengono negli strati superiori, evitando che lo strato impermeabilizzante sottostante possa essere danneggiato.

Strato di protezione dalle radici

L’elemento che impedisce alle radici delle piante di diffondersi agli strati sottostanti svolge una funzione determinante. 

È possibile predisporre una guaina antiradice o associare questa funzione allo strato impermeabilizzante con un opportuno trattamento chimico.

Strato impermeabilizzante

Uno degli strati che maggiormente rappresenta una sfida è proprio quello di tenuta all’acqua. 

L’elemento impermeabilizzante è fondamentale per garantire a un tetto verde la funzione principale svolta dalle coperture tradizionali, cioè la protezione del materiale da costruzione dalle infiltrazioni e la salvaguardia delle funzionalità all’interno dell’edificio. 

Esistono diverse soluzioni per impermeabilizzare la soletta, come per esempio membrane sintetiche che svolgono un’efficace azione di tenuta e sono dotate anche di una elevata resistenza meccanica.

È molto importante la posa della membrana, per evitare la formazione di spazi in cui l’acqua si possa infiltrare.

Una posa errata, infatti, comprometterebbe l’intera struttura del tetto, a prescindere dalla copertura verde e certamente, in caso di green roof, identificare e riparare un guasto sarebbe molto più difficile e oneroso.

Secondo la norma UNI 11235, i seguenti elementi sono definiti primari e devono sempre essere presenti nelle coperture a verde:

  • Elemento portante
  • Elemento di tenuta all’acqua
  • Elemento di protezione all’azione delle radici
  • Elemento di protezione meccanica
  • Elemento di accumulo idrico
  • Elemento drenante
  • Elemento filtrante
  • Strato colturale
  • Strato di vegetazione.

Gli strati secondari sono:

  • Strato di barriera al vapore
  • Strato di schermo al vapore
  • Strato di isolamento termico
  • Strato di pendenza
  • Strato di regolarizzazione
  • Strato di imprimitura
  • Strato di continuità
  • Strato di diffusione e/o equalizzazione delle pressioni di vapore
  • Strato di irrigidimento o ripartizione dei carichi 
  • Strato di separazione e/o scorrimento
  • Strato di protezione meccanica
  • Strato di zavorramento
  • Strato antierosione
  • Impianti di irrigazione, può essere presente.

 Gli elementi accessori di una copertura a verde sono:

  • Elementi di trattenimento dello strato colturale
  • Elementi di trattenimento dell’elemento drenante 
  • Elementi di ancoraggio della vegetazione
  • Elementi di barriera di fuoco
  • Pozzetti di ispezione
  • Sistemi anticaduta.

Scritto da

Cesare Arvetti - Research & Development Department
Cesare Arvetti - Research & Development Department

Esperto Isopan con più di 10 anni di esperienza nel mondo della costruzione a secco. L'Arch. Cesare Arvetti supporta i maggiori studi di architettura e di progettazione per individuare le soluzioni più adatte alle esigenze dei singoli progetti.

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