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La stratigrafia delle facciate ventilate

Facciate, Isolamento termico

La stratigrafia delle facciate ventilate

18 ott, 2019

Quali sono gli strati funzionali di una parete ventilata

 

La facciata ventilata è un sistema costituito da diversi strati, ciascuno con funzione e caratteristiche ben precise.

Nonostante lo schema di composizione sia abbastanza rigido nella disposizione degli elementi, il mercato offre molte soluzioni per garantire prestazioni che resistono alla prova del tempo.


Stratigrafia e materiali

Come detto, la parete ventilata è formata da una stratigrafia di base fissa. In sintesi, oltre al supporto murario, sono presenti almeno: un pannello isolante, una struttura portante e un rivestimento esterno.

Lo scopo di tali rivestimenti è di portare vantaggi  per quanto riguarda l’isolamento termico e acustico, di proteggere i muri esterni contro l’azione di pioggia e vento, con una elevata qualità estetica.

Per raggiungere tali obiettivi funzionali, la facciata ventilata si configura come una soluzione costruttiva multistrato, in cui i vari elementi sono generalmente montati a secco.

La struttura metallica portante è fissata  a sbalzo sul muro perimetrale dell’edificio, con l’uso di staffe e ancoraggi. Questo sistema costruttivo consente di assemblare i vari strati uno dopo l’altro. 

Tra il muro esterno e il rivestimento è indispensabile creare un’intercapedine d’aria. Questa costituisce il cuore dal punto di vista funzionale dell’intero sistema.

Intercapedine di ventilazione

Proprio la discontinuità tra il rivestimento esterno e il muro portante consente di creare le condizioni per un passaggio di aria. 

In estate, la camera d’aria sfrutta l’effetto camino per diminuire l’incidenza del sole e rallentare lo sfasamento termico della parete; in inverno, con la stessa funzionalità, veicola il vapore acqueo proveniente dall’interno, mantenendo asciutte le pareti dell’intercapedine ed evitando così la formazione di condensa.

Strato isolante

Lo strato isolante è costituito da pannelli isolanti che, se progettati e montati correttamente, garantiscono un’ottima planarità.
I pannelli isolanti devono avere le seguenti caratteristiche: traspirabilità, resistenza alla muffa, resistenza al fuoco, impermeabilità in caso di rivestimento esterno a giunto aperto.
Questo strato coibente mantiene uniformità di temperatura tra le varie zone della parete, eliminando i ponti termici.
La scelta del materiale isolante e dello spessore sono conseguenza delle diverse esigenze progettuali e di prestazioni richieste all’edificio.

Struttura di sostegno

La struttura di sostegno, o sottostruttura, è costituita in metallo, alluminio e acciaio inox per lo più, e collega la parete dell’edificio al rivestimento esterno.

A causa delle sollecitazioni cui è sottoposta, per via del peso del rivestimento e del vento, va correttamente dimensionata. Sulla definizione della struttura influiscono anche le condizioni ambientali in cui sorge l’edificio e le dimensioni della facciata

Per i dispositivi di fissaggio, il riferimento è la norma UNI 11018:2003

Esistono vari tipi di fissaggio, divisi in due grandi macro famiglie: sistemi puntiformi e sistemi diffusi. I secondi sono i più usati, perché evitano i ponti termici e scaricano il peso del rivestimento sulle strutture portanti, pilastri e solette, garantendo maggiore affidabilità.

I dispositivi di fissaggio sono anch’essi in metallo.

Rivestimento

Il rivestimento esterno deve rispondere a requisiti estetici, oltre che qualitativi. Tra le caratteristiche previste ci sono la facilità di manutenzione, la durabilità, la tenuta all’acqua e la resistenza al fuoco.

È necessaria una buona resistenza meccanica al vento e, in generale, agli agenti atmosferici. 

Queste caratteristiche sono offerte da numerosi rivestimenti:

- HPL ( laminati ad alta pressione)

- pannelli in lana di roccia

- terracotta

- ceramica

- pannello composito in alluminio

- lamiere forate e lamiere stirate.

Pannelli coibentati

In alcuni casi, è possibile semplificare la realizzazione della parete ventilata, utilizzando i pannelli sandwich.

Composti da due strati in metallo, che contengono un pannello isolante, vengono associati al rivestimento di facciata, con il quale creano la camera di ventilazione del sistema. 

I pannelli metallici coibentati sono facili da installare, leggeri e maneggevoli. Il montaggio è rapido e può essere utilizzato anche nei casi di riqualificazione edilizia.

Scritto da

Cesare Arvetti - Research & Development Department
Cesare Arvetti - Research & Development Department

Esperto Isopan con più di 10 anni di esperienza nel mondo della costruzione a secco. L'Arch. Cesare Arvetti supporta i maggiori studi di architettura e di progettazione per individuare le soluzioni più adatte alle esigenze dei singoli progetti.

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